mercoledì 27 giugno 2007

Monte Rosa 2007 - Day2 - Polluce

E siamo alla prima giornata di Alta Montagna!
Ci alziamo presto e alle 6:20 siamo gia' in cordata ed in cammino alla volta del Colle di Verra, 3848m, sella nevosa tra i due gemelli Castore e Polluce.
E' appunto quest'ultimo la nostra meta odierna.
Arriviamo abbastanza rapidamente al colle di Verra, e questa e' la via che stiamo per percorrere, cosi' come ci apparira' domani dalla cima del Castore:


E' la cresta Sud-Est, dal Colle di Verra, descritta all'itinerario 16g della guida CAI del Monte Rosa, difficolta' PD.

Decidiamo di andare su legati .... nonostante sappiamo che i passaggi di arrampicata saranno alla nostra portata e che questo ci fara' perdere del tempo! Ma e' la nostra prima volta su una difficolta' del genere in alta montagna, in ambiente assolutamente selvaggio e senza anima viva in vista. Le altre cordate si sono dirette chi al Castore, chi al Breithorn e chi alla via normale al Polluce, che noi faremo in discesa.

Vado su io da primo, e la salita ci fa vedere subito cosa serve:






Ovviamente, quando oramai eravamo verso i due terzi della via di salita, cambia il tempo. Prima comincia ad annuvolarsi e a soffiare un pochino di vento. Poi una fitta nebbia ci avvolge. Per fortuna non e' difficile seguire la via, ormai solo piu' una ampia cresta nevosa.

L'arrivo in cima, a 4091m, e' senza panorama ...




Andiamo a cercarci la via di discesa, cioe' la via normale per la cresta Sud-Ovest (it 16a della guida CAI). Per quanto sappiamo che e' teoricamente piu' difficile (PD+) di quella che abbiamo fatto noi a salire, sappiamo anche che e' attrezzata con catene e spit. E questo la rende attraente!
Ed in ogni caso, per nulla al mondo affronteremmo la via appena salita per tornare a valle!!!

Nel frattempo il tempo e' ulteriormente peggiorato: nebbia, vento, freddo e neve....
Troviamo le catene e gli spit e ci attrezziamo per la prima calata in doppia.
Per un momento mi fermo e ci penso: mi sto calando in corda doppia, a quattromila metri di quota, con un freddo cane, in mezzo ad una tormenta: e' fichissimo! E pensare che c'e' gente che di questo periodo va al mare!

Finiamo le doppie in un punto imprecisato della cresta. La pendenza e' inferiore, ma il pianoro del ghiacciao di Verra e' ancora lontano. Cerchiamo tracce del passaggio di altri alpinisti, ma il vento e la neve ne hanno cancellate parecchie.
In un modo o nell'altro raggiungiamo il pianoro del ghiacciaio ... sempre immersi nella nebbbia con visibilita' piuttosto bassa.
Ci leghiamo di nuovo in cordata, accendiamo il gps, e troviamo una traccia. Torniamo al rifugio alle 16:20.

Ovviamente ... poco dopo il nostro ritorno .... il maltemo svanisce e ci restituisce tempo incredibile e visibilita' eccezionale:



Giornata indimenticabile!

Mario

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