lunedì 30 maggio 2011

The Monday Long Run

Dopo la piccola grande cavalcata di ieri, i miei polpacci scalpitano un po!
Prendo la solita ciclabile, ma decido di aggirare l'interruzione dovuta alla costruzione del nuovo ponte e di risalire il corso del biondo fiume fin dove ... fin dove non si fa l'ora di tornare indietro!
Interessante ... nel giro di poche centinaia di metri, ormai fuori dalla citta', si passa da un circolo ippico bellissimo:


ad un campo nomadi in corso di smantellamento:


con tanto di polizia e nomadi tutti in fila fuori dal campo ...

E' ancora lunga la strada, e le gambe cominciano a far male.

domenica 29 maggio 2011

The Sunday short trail

Piccole paperotte in montagna ... cioe' media montagna ... ok, va bene, BASSA montagna! Vabbe', tanto loro mica sono alte, no?
Dopo tanti pensamienti decidiamo per una passeggiata nei Monti Lucretili, meta i laghetti di Percile, detti i "lagustelli": il lago Fraturno ed il lago Marraone.
La passeggiata e' breve ma molto rilassante, ed il laghetto e' veramente carino:

Abbiamo fatto 60km ad andare, ed altrettanti a tornare, con piu' di un'ora di coda sulla via del ritorno ... per una cosa analoga ad una passeggiata a Villa Pamphilj :-) ma va bene cosi'!
Alle ragazze e' piaciuta e noi ci siamo rilassati!
Mario

mercoledì 11 maggio 2011

Da Campo Imperatore alla Val Venacquaro. E ritorno.

Si torna in Montagna! E in solitaria integrale.
Alle 8:30 ho gia' parcheggiato la macchina a Campo Imperatore, anche se la neve caduta di recente non consente di arrivare al piazzale, deciso l'itinerario e caricato lo zaino sulle spalle.
Avevo pensato di salire al Pizzo Cefalone e di sciarne il versante che scende nella Val Venacquaro, cosi' da completare la gita interrotta un anno fa con la piccola sorella. Ma sono solo, mi sento un po' arrugginito, forse e' piu' saggio calcare sentieri noti, lasciando quella gita al prossimo giro, magari gia' la settimana prossima. E decido quindi di salire al Duca degli Abruzzi, sciare per Campo Pericoli fino alle Capanne, salire alla Sella dei Grilli e da li ... esplorare.
Nei pressi dell'osservatorio
incontro un paio di escursionisti con cui faccio due chiacchiere.
Alle nove sono al Duca degli Abruzzi, calzo gli sci e scendo per il canale immediatamente a Nord del rifugio:

che cosi' mi apparira' dalla sella dei Grilli verso le 13:
la neve scaldata fa vedere meglio le tracce degli sci? O e' solo questione di prospettiva?
Un saluto deferente a sua Maesta', sempre un po' corrucciato:
E giu', continuo fino alle Capanne, dove compaiono i bucaneve

e dove la neve finisce. Mi fermo a fare qualche foto, e a calzare le pelli per salire alla Sella dei Grilli.

Cosi' appare Campo Pericoli dalle Capanne:

e da un pochino piu' in alto risalendo verso la Sella:

La dis-abitudine al passo alternato si fa sentire... la salita e' per me decisamente piu' lenta e faticosa che non a piedi, ma la neve molle non lascia alternative.
Arrivo finalmente in sella e mi affaccio per la prima volta (con la neve) in Val Venacquaro.
Ecco il famoso pendio Nord del Pizzo Cefalone:

Ed un paio di viste della Val Venacquaro:

Notare il Monte Corvo qui sulla destra.
Risalgo dalla Sella lungo la cresta verso il Pizzo Cefalone per un po', poi tolgo le pelli e scendo nella Val Venacquaro, pero' fino ai 2000 metri: la strada per il ritorno e' lunga e non voglio perdere troppa quota ora.
Un'ultima foto al versante Nord del Pizzo Cefalone

prima di affrontare la risalita alla Sella dei Grilli, che faccio a piedi, senza pelli. Alla Sella calzo nuovamente gli sci e ridiscendo alle Capanne. Sono ormai le 13. Sono stanco e ho fame. Ma, come al solito, non mi sono portato niente da mangiare. Ed anche l'acqua e' quasi finita. Fa caldo e mancano ancora piu' di 500 metri di dislivello in salita. Avrei voglia di piantare la tenda qui ed aspettare la sera. Ma non ho con me la tenda!
Mi fumo pero' una sigaretta. E mi faccio un pisolino.
Alla fine, dopo la mia meritata pausa, riprendo il cammino. Lento e faticoso. A meta' strada, al centro di Campo Pericoli, incontro un gruppo di ciaspolatori, che stanno scendendo ai Prati di Tivo, da dove hanno prenotato un pullman per farsi riportare a Campo Imperatore ... e hanno posti liberi! La tentazione e' forte ... ma farei ancora piu' tardi di quanto non stia gia' facendo! E resisto!
Alle 16 sono di nuovo al Duca degli Abruzzi, non senza aver tolto gli sci e calzato i ramponi negli ultimi metri della salita. Da li non c'e' verso di sciare ancora ... e torno alla macchina a piedi... forse era meglio passare dalla Sella di Monte Aquila ... li c'e' ancora un sacco di neve :-)
Alla fine della giornata ho fatto 4 salite e 4 discese, per un totale di circa 1500 metri di dislivello in salita ed altrettanti in discesa.
Alla prossima!

domenica 20 marzo 2011

Ave, Caesar, Maratoneti te salutant!

Ed eccomi qua ... alla mia seconda Maratona, la 17-esima edizione della Maratona di Roma, dopo la 15-esima del 2009, avendo saltato quella dell'anno scorso. Bella la sensazione, bello lo spirito: dall'inno d'Italia cantato dai concorrenti assiepati nelle griglie prima della partenza, al podista giapponese che portava sulle spalle una bandiera con su scritto "Thanks, world!"